Paco pappagallo quasi riciclato 

 

C’era una volta un signore di nome Benito Forconi che, ammalato di broncosporcoinquino, si trasferì da Napoli a Palermo pensando che Palermo fosse meno inquinata di Napoli. Al suo arrivo però notando cumuli di sporcizia, sacchetti fuori dal cassonetto … ”Ma allora non ho concluso niente” disse il signor Forconi arrabbiato.

Ho speso un capitale per trasferirmi a Palermo, ed ho trovato lo stesso inquinamento di Napoli”.

Non voglio nessun amico di questa città e per consolarmi comprerò un pappagallo che mi tenga     compagnia”.

Il signor Forconi andò così dall’uccellaio all’angolo. Il proprietario caso volle era un vecchio commilitone e gli disse

Benito qual buon vento?”

Rispose il signor Forconi: “Vento di spesa, voglio un pappagallo”,

Te lo regalo, tieni questo si chiama Paco”.

Il signor Forconi prese la gabbia con dentro Paco e se ne andò.

Qualche giorno dopo a Paco, mentre il signor Forconi era uscito, venne fame,  ma si ricordò che aveva già finito la scagliola e si disperò. Dopo qualche minuto Paco aprì la porticina della gabbietta e andò a rovistare nella spazzatura, ma rimase incastrato fra i rifiuti. Dopo qualche ora tornò il signor Forconi, il quale buttò la spazzatura nel cassonetto e poi se ne andò a letto, ignaro che il suo Paco era tra i rifiuti. Di notte il cassonetto in cui giaceva Paco, addormentato, venne svuotato ed il contenuto fu caricato su un camion. Paco si svegliò e vedendo un pezzo di carta gli chiese: “chi sei? “.

Il pezzo di carta rispose: “Mi chiamo Giulietto il foglietto, e tu?” .

“Io mi chiamo Paco, ma dove stiamo andando?”.

“Al riciclaggio”

 “A fare?”.

“Oh tu niente, ma io devo essere riciclato, cioè devo essere lavorato e rifatto, cioè devo rinascere, e ti dico che ho altre ambizioni, vorrei diventare il foglio di una enciclopedia o magari il foglio di un libro universitario o meglio ancora il foglio di una bibbia”.

Il camion si fermò, allora Giulietto disse: “Presto, presto, scappa o verrai riciclato anche tu ma come compostaggio per il terreno!”

“Grazie di tutto Giulietto, spero che realizzerai i tuoi sogni”.